Il muro, 1957
bronzo
150 × 295 × 25 cm

"È la rappresentazione dell’angoscia. In quel periodo leggevo molto Kierkegaard e non potevo scegliere un periodo più appropriato, perché ero realmente molto angosciato", così racconta Arnaldo Pomodoro a proposito di Il muro (1957); sono anni questi in cui senz’altro i lavori dell’artista risentono di suggestioni letterarie e filosofiche. Non casualmente poi questa scultura è oggetto di una poesia di Guido Ballo che porta lo stesso titolo e ancora non è casuale che le sculture di Pomodoro di questi anni interessino a poeti e letterati come Alfonso Gatto o Raffaele Carrieri.
E il titolo stesso dell’opera, Il muro, è quello di una raccolta di racconti di Sartre. Il riferimento letterario comunque non è niente di più che una suggestione, il segno di una volontà di evocare, il ricreare, sull’esempio, di Klee e il rapporto con Goethe, oppure con Kafka.

in prestito alla mostra the WALL dal 24 novembre 2017 al 6 maggio 2018 a Palazzo Belloni, Bologna